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mercoledì 26 novembre 2025

ripasso analisi del periodo

 ripasso analisi del periodo

Ripasso completo di Analisi del Periodo

per le scuole superiori (biennio e triennio) con teoria chiara + esercizi graduati + soluzioni dettagliate

1. Concetti base – Schema rapido da imparare a memoria

TermineDefinizione sempliceEsempio
ProposizioneFrase con un solo verbo finito (o forma verbale personale)Piove. / Marco studia.
PeriodoInsieme di una o più proposizioni legate tra loroMarco studia perché vuole passare l’esame.
PrincipaleProposizione che ha senso completo da solaMarco studia.
SubordinataProposizione che NON ha senso da sola, dipende dalla principale o da un’altraperché vuole passare l’esame
CoordinataProposizione sullo stesso piano della principale (collegate da e, ma, o, ecc.)Marco studia e Giulia legge.

2. Tipi di subordinata (le più importanti per il liceo)

TipoSegnale tipicoDomanda che si faEsempio
Soggettivache, il quale, di…Chi fa l’azione? / Cosa si dice?È certo che arriverai in tempo.
Oggettivache, di…, seCosa + verbo principale?Spero che tu stia bene.
Dichiarativache, di…(come oggettiva, ma dopo verbi di dire)Dice che è stanco.
Interrogativa indirettase, chi, che cosa, dove, quando…Domanda indirettaNon so dove abbia messo le chiavi.
Causaleperché, poiché, siccome, dato chePer quale motivo?Esco perché piove.
Temporalequando, mentre, appena, prima cheQuando?Torno quando avrò finito.
Finaleperché, affinché, in modo chePer quale scopo?Studio affinché tu sia orgoglioso.
Consecutivacosì…che, tanto…cheCon quale conseguenza?È così stanco che dorme in piedi.
Concessivasebbene, benché, nonostanteAnche se…?Viene sebbene sia malato.
Condizionalese, purché, a patto cheA quale condizione?Vengo se mi inviti.
Modalecome, come seIn che modo?Fa come vuole.
Relativa propriache, il quale, cuiSpecifica un nomeIl libro che ho letto è bello.
Relativa impropriachi, chiunque, dovunque…Ha valore indefinitoChi arriva primo vince.
Comparativacome, più…di, tanto…quantoConfrontoÈ più alto di quanto pensassi.
Esclusiva/Restrittivatranne che, eccetto che, fuorchéEccetto…Nessuno lo sa tranne che tu.
Limitativaper quanto, nei limiti in cuiEntro quali limiti?Ti aiuto per quanto posso.

3. Esercizi graduati con soluzioni (da facile a difficile)

ESERCIZIO 1 – Individua principale e subordinate Analizza le seguenti frasi individuando tutte le proposizioni.

  1. Credo che tu abbia ragione, anche se non voglio ammetterlo.
  2. Quando sarai grande, capirai perché ti ho detto di no.
  3. Il ragazzo che ho visto ieri, mentre tornavo da scuola, mi ha salutato.

Soluzioni 1

  1. Principale: Credo – Oggettiva: che tu abbia ragione – Concessiva: (anche) se non voglio ammetterlo
  2. Principale: capirai – Temporale: Quando sarai grande – Causale: perché ti ho detto di no
  3. Principale: mi ha salutato – Relativa propria: che ho visto ieri – Temporale: mentre tornavo da scuola

ESERCIZIO 2 – Riconosci il tipo di subordinata Indica il tipo di ogni subordinata sottolineata.

  1. Spero che tu possa venire alla festa.
  2. Esco perché devo comprare il pane.
  3. Sebbene piova, andiamo lo stesso al mare.
  4. Non so dove abbia parcheggiato la macchina.
  5. È così intelligente che risolve tutti i problemi.

Soluzioni 2

  1. Oggettiva
  2. Causale
  3. Concessiva
  4. Interrogativa indiretta
  5. Consecutiva

ESERCIZIO 3 – Analisi completa del periodo (livello biennio/triennio) Analizza completamente il periodo seguente (indica grado, tipo e funzione di ogni proposizione).

«Mi dispiace che tu non possa venire con noi, sebbene ti avessimo invitato già da tempo, perché avremmo voluto festeggiare insieme il tuo compleanno.»

Soluzione 3 (analisi dettagliata)

  • 1° grado – Principale: Mi dispiace
  • 2° grado – Subordinata oggettiva: che tu non possa venire con noi
  • 3° grado – Subordinata concessiva (riferita alla oggettiva): sebbene ti avessimo invitato già da tempo
  • 3° grado – Subordinata causale (riferita alla principale): perché avremmo voluto festeggiare insieme il tuo compleanno → infinitiva implicita: (per) festeggiare insieme il tuo compleanno

ESERCIZIO 4 – Scrivi tu (da fare e autocorreggere) Scrivi una frase che contenga almeno: a) una principale b) una subordinata causale c) una subordinata temporale d) una relativa propria

Esempio di risposta corretta: «Vado a dormire presto perché domani, quando suonerà la sveglia, devo studiare il capitolo che la professoressa ha assegnato ieri.»

ESERCIZIO 5 – Periodo complesso da analizzare (difficile – maturità) «Chi tardi arriva male alloggia, dice il proverbio, che è vero soprattutto quando si tratta di prenotare un viaggio, a meno che non si sia disposti a spendere una fortuna.»

Soluzione 5

  • Principale: dice il proverbio
  • Soggettiva: Chi tardi arriva male alloggia
  • Relativa propria: che è vero soprattutto…
  • Temporale implicita: quando si tratta di prenotare un viaggio
  • Condizionale/esclusiva: a meno che non si sia disposti a spendere una fortuna → infinitiva: (a) spendere una fortuna

4. Tabella riassuntiva dei connettivi più frequenti (da stampare!)

TipoConnettivi più comuni
Causaleperché, poiché, siccome, dato che, giacché
Temporalequando, mentre, appena, prima che, finché, dopo che
Finaleperché, affinché, in modo che, acciocché
Consecutivacosì…che, tanto…che, al punto che
Concessivasebbene, benché, nonostante, anche se, pure se
Condizionalese, purché, a condizione che, nel caso in cui
Comparativacome, più di, meno di, tanto quanto

Con questo ripasso + esercizi hai tutto il necessario per affrontare verifiche scritte e interrogazioni di analisi del periodo al liceo.


martedì 15 luglio 2025

esercizi di ripasso grammatica italiana prima superiore

 un esercizio di ripasso di grammatica italiana per la prima superiore, con soluzioni alla fine. Gli argomenti includono: parti del discorso, analisi grammaticale, verbi e punteggiatura.



✏️ ESERCIZIO DI RIPASSO – Grammatica (Prima Superiore)

1. Riconosci le parti del discorso delle parole sottolineate:

a) Luca legge un libro interessante.
b) Domani partiremo per Roma.
c) Che bel tramonto!
d) La mamma è andata al mercato.
e) Non ho mai visto un film così.


2. Coniuga i verbi tra parentesi al tempo indicato:

a) Se tu (essere - congiuntivo imperfetto) più attento, non succederebbe.
b) Noi (scrivere - futuro semplice) una lettera al preside.
c) Quando arrivai, lui (dormire - imperfetto).
d) (Andare - condizionale presente) volentieri con voi.
e) (Finire - passato prossimo, 1ª pers. sing.) il compito in tempo.


3. Correggi la punteggiatura dove necessario:

a) Quando siamo usciti faceva freddo.
b) Marco è stanco ha lavorato tutto il giorno.
c) Vieni con me oppure no?
d) Sono felice perché ho preso un bel voto!
e) Alessia, Giulia Lorenzo e Paolo sono assenti.


4. Analizza grammaticalmente la frase:

“Il piccolo cane marrone abbaiava forte nel giardino.”
Per ogni parola, indica: articolo, nome, aggettivo, verbo, avverbio, preposizione, ecc.


SOLUZIONI

1. Parti del discorso:

a) Luca = nome proprio (sostantivo)
un = articolo indeterminativo
interessante = aggettivo qualificativo
b) partiremo = verbo (futuro semplice, 1ª pers. plurale)
c) che = esclamativo (aggettivo o interiezione, secondo il contesto)
d) andata = verbo (participio passato di "andare", ausiliare essere)
e) così = avverbio di modo


2. Coniugazione verbi:

a) Se tu fossi più attento...
b) Noi scriveremo una lettera...
c) ...lui dormiva.
d) Andrei volentieri...
e) Ho finito il compito...


3. Correzione punteggiatura:

a) Quando siamo usciti**,** faceva freddo.
b) Marco è stanco**,** ha lavorato tutto il giorno.
c) Vieni con me**,** oppure no?
d) ✅ Corretta
e) Alessia, Giulia**,** Lorenzo e Paolo sono assenti.


4. Analisi grammaticale:

  • Il = articolo determinativo

  • piccolo = aggettivo qualificativo

  • cane = nome comune di cosa (maschile, singolare)

  • marrone = aggettivo qualificativo

  • abbaiava = verbo (imperfetto, 3ª pers. sing., indicativo)

  • forte = avverbio di modo

  • nel = preposizione articolata (in + il)

  • giardino = nome comune di luogo

martedì 27 maggio 2025

riassunto quarto capitolo promessi sposi con commento

 

Riassunto – Capitolo IV dei Promessi Sposi

Nel quarto capitolo, Don Abbondio, preoccupato per la minaccia dei bravi, decide di rinviare il matrimonio tra Renzo e Lucia. Quando Renzo va a trovarlo per conoscere la data delle nozze, il curato si mostra evasivo e confuso, cercando goffamente di rimandare la cerimonia senza spiegare il motivo. Renzo, insospettito, insiste fino a quando Don Abbondio, sotto pressione, lascia trapelare qualcosa. Renzo allora si reca da Lucia e Agnese, la madre della ragazza, per raccontare l’accaduto.

Agnese, donna scaltra, propone una soluzione: un matrimonio "a sorpresa", sfruttando una norma giuridica secondo cui basta pronunciare il consenso reciproco davanti a un sacerdote (anche se inconsapevole) perché il matrimonio sia valido. Per questo chiamano in aiuto Fra Galdino, un frate questuante, al quale cercano di estorcere informazioni su padre Cristoforo, figura spirituale autorevole a cui si pensa di chiedere aiuto. Il capitolo si chiude con Agnese che propone il piano e Renzo deciso a non farsi sopraffare.


Commento

Il quarto capitolo segna un punto di svolta: emerge il contrasto tra l’illegalità e la legge, tra il potere dei potenti (Don Rodrigo) e l’impotenza degli umili (Renzo, Lucia). Don Abbondio si rivela un personaggio vigliacco, incapace di difendere la giustizia. In parallelo, Agnese mostra ingegno popolare e praticità, mentre Renzo inizia a uscire dalla sua passività.

Il tono alterna comicità (nelle goffe scuse di Don Abbondio) e tensione crescente, preparando il terreno per il conflitto centrale del romanzo. Manzoni denuncia la corruzione delle istituzioni ecclesiastiche e civili, ma lo fa con ironia e umanità.

domenica 6 aprile 2025

risassunto e commento del terzo capitolo dei promessi sposi

 Certo! Ecco un riassunto e un breve commento del capitolo 3 dei Promessi Sposi di Alessandro


Manzoni.


📘 RIASSUNTO – Capitolo 3

Nel terzo capitolo, Don Abbondio, dopo l'incontro minaccioso con i bravi, torna a casa sconvolto. Qui si sfoga con Perpetua, la sua domestica, che lo incalza con domande per capire cosa sia successo. Don Abbondio cerca di sviare, ma alla fine lascia intendere che c'è un ostacolo al matrimonio tra Renzo e Lucia.

Intanto, Renzo si reca dal curato per definire la data del matrimonio. Don Abbondio, visibilmente agitato, cerca di prendere tempo e inventa una scusa, dicendo che ci sono "impedimenti" senza specificare quali. Renzo si insospettisce ma inizialmente accetta. Una volta tornato a casa, però, inizia a riflettere e decide di approfondire la questione.

Il capitolo si chiude con Renzo sempre più deciso a scoprire cosa si nasconde dietro il misterioso rifiuto del parroco.


✍️ COMMENTO

Questo capitolo mostra chiaramente il carattere debole, pavido e ipocrita di Don Abbondio, incapace di difendere la giustizia per paura delle conseguenze. Manzoni lo descrive in modo ironico e critico: rappresenta il tipo di uomo che preferisce la tranquillità personale alla verità e al dovere.

Perpetua è una figura comica ma anche saggia: la sua insistenza mette in difficoltà il curato e ne smaschera le debolezze.

Infine, il capitolo prepara la tensione per i prossimi eventi. Renzo si mostra più sveglio e deciso di quanto appaia inizialmente: inizia a intuire che qualcosa non va e che ci sono forze oscure a ostacolare il matrimonio.

👉 In sintesi, il capitolo è importante perché introduce i conflitti iniziali e svela i meccanismi del potere e della paura nella società del tempo.

martedì 25 marzo 2025

riassunto e commento 2 capitolo promessi sposi

 

"I Promessi Sposi" – Capitolo 2: Riassunto e Commento

Riassunto del Capitolo 2

Il secondo capitolo dei Promessi Sposi si apre con Don Abbondio che, dopo l’incontro con i bravi nel primo capitolo, rientra turbato nella sua canonica. Il curato è tormentato dalla paura e cerca un modo per evitare di celebrare il matrimonio tra Renzo e Lucia, senza però esporsi a pericoli.

Dopo una notte agitata, Don Abbondio incontra Perpetua, la sua serva, che nota subito il suo turbamento e cerca di farsi raccontare cosa lo affligga. Con molte esitazioni e reticenze, Don Abbondio finisce per lasciarsi sfuggire che qualcuno gli ha imposto di non celebrare le nozze. Perpetua gli rimprovera la sua paura e la sua debolezza, ma il curato giustifica il proprio comportamento dicendo che "il coraggio, uno non se lo può dare".

Nel frattempo, Renzo Tramaglino si presenta in canonica, pieno di entusiasmo perché finalmente sta per sposare Lucia. Don Abbondio, però, gli risponde con vaghe scuse, cercando di rimandare la cerimonia. Renzo, insospettito, insiste e alla fine Don Abbondio è costretto ad ammettere che ci sono "impedimenti" senza però spiegare quali siano. Renzo esce furioso e confuso, deciso a scoprire la verità.


Commento al Capitolo 2

Questo capitolo approfondisce il personaggio di Don Abbondio, raffigurandolo come un uomo pavido e servile, che preferisce piegarsi ai soprusi dei potenti piuttosto che rischiare per fare il suo dovere. Il suo atteggiamento è in netto contrasto con la figura di Renzo, che rappresenta invece la giustizia e l’ingenuità di chi crede ancora nella legalità.

Il dialogo con Perpetua mostra come Don Abbondio sia consapevole della propria viltà ma incapace di opporsi a Don Rodrigo. Il celebre passaggio "il coraggio, uno non se lo può dare" sottolinea il fatalismo e la mentalità rinunciataria di Don Abbondio, che si rassegna passivamente al volere dei potenti.

Il capitolo prepara il lettore agli sviluppi successivi, introducendo il conflitto centrale della vicenda: l’abuso di potere da parte di Don Rodrigo e la disperazione di Renzo e Lucia, vittime di un sistema ingiusto. L'ambientazione e il tono del capitolo contribuiscono a creare una crescente tensione, lasciando presagire gli ostacoli che i due giovani dovranno affrontare

domenica 16 marzo 2025

riassunto e commento primo capitolo de I promessi sposi

Il capitolo de "I Promessi Sposi", romanzo di Alessandro Manzoni, introduce i protagonisti,Renzo e Lucia, una giovane coppia di innamorati nel contesto Lombardia del Seicento.La storia si apre con la descrizione del territorio attorno a Lecco, in cui si trovano il fiume Adda e il paesaggio della campagna.



Il capitolo presenta anche il personaggio di Don Abbondio, un curato ha il compito di celebrare il matrimonio tra Renzo e Lucia. Tuttavia, Don Abbondio è un uomo avido e codardo, si lascia influenzare da un potente signore della zona, il nobile" Don Rodrigo". Questi non vuole che la coppia si unisca, poichè brama Lucia per sé. Don Abbondio, temendo le ripercussioni da parte di Don Rodrigo, decide di rimandare il matrimonio con una scusa.


**Commento:**


 Il primo capitolo è fondamentale per impostare i temi centrali del romanzo, come l'ingiustizia, il potere la lotta per la felicità personale. Manzoni utilizza i personaggi come Don Abbondio per mostrare  il rapporto tra il potere e la vita quotidiana della gente comune, evidenziando l’inefficienza e la vigliaccheria di alcune figure religiose. La figura di Lucia è simbolica: rappresenta  l'innocenza e la virtù minacciate da forze superiori. Questo primo capitolo è efficace nell'instaurare senso di tensione ponendo le basi per una storia di conflitto tra amore e oppressione che si svilupperà nel corso del romanzo. La narrazione è densa di descrizioni e, rendendo il contesto storico e sociale molto vibrante, e invita il lettore a riflettere su come il destino degli individui possa essere influenzato dal potere e dalle ingustizie sociali.

venerdì 14 marzo 2025

italiano - esercizi di analisi logica avanzata

 italiano - esercizi di analisi logica avanzata


  1. Tutti pensano che viaggiare è una cosa piacevole
  2. Nella notte fu udito un urlo che interruppe il silenzio
  3. Il serpente è un rettile che a tanti fa paura
  4. Voi siete stati giudicati colpevoli per il reato commesso 
  5. Fu trovato vivo in fondo alla miniera
  6. il fiume scorre lento 
  7. La gente ha sempre delle idee curiose 
  8. una parte dei presenti si è disinteressata al comizio 
  9. Ho comprato una maglia che è stata fatta a macchina 
  10. La villa non è mai stata vista nè da lei nè dagli altri
  11. Era tormentano da una sete terribile per il caldo 
  12. Non chiedere al pigro di lavorare