ripasso Pirandello prima superiore
Ecco un riassunto completo e chiaro su Luigi Pirandello pensato apposta per la scuola superiore (quinta liceo o preparazione alla maturità 2026). È strutturato per aiutarti a ripassare velocemente vita, opere principali, pensiero, poetica e temi più ricorrenti (spesso chiesti all'esame orale o in prima prova).
Vita di Luigi Pirandello (in breve)
- Nascita: 28 giugno 1867 a Girgenti (oggi Agrigento, Sicilia) da famiglia borghese ricca (padre proprietario di miniere di zolfo). Si definiva "figlio del caos".
- Studi: Inizia lettere a Palermo e Roma, si laurea a Bonn (Germania) nel 1891 con tesi sul dialetto agrigentino.
- Vita privata: 1894 sposa Antonietta Portulano (matrimonio infelice). Nel 1903 tragedia: frana in miniera rovina famiglia + aggravamento grave malattia mentale della moglie (paranoia, ricovero nel 1919). Questo dramma segna la svolta: Pirandello scrive di più per mantenere la famiglia.
- Carriera: Insegna al Magistero di Roma (1897-1922). Inizia con novelle e romanzi, poi teatro (successo enorme dagli anni '20).
- Successi: 1921 esplode con Sei personaggi in cerca d’autore (dopo fiasco iniziale a Roma, trionfo a Milano). Premio Nobel per la Letteratura nel 1934.
- Morte: 10 dicembre 1936 a Roma.
Principali opere (da sapere assolutamente)
Pirandello scrive in tre generi: novelle, romanzi, teatro (la parte più innovativa).
- Novelle → Novelle per un anno (1922-1937): quasi 250 novelle (progetto 365, una al giorno). Molte diventano poi opere teatrali. Esempi famosi: La patente, La giara, Ciàula scopre la luna.
- Romanzi principali (i "tre grandi"):
- Il fu Mattia Pascal (1904) → capolavoro narrativo. Tema: tentativo di "rifarsi una vita" fingendosi morto → fallisce perché senza documenti non si esiste socialmente.
- I vecchi e i giovani (1913) → romanzo storico sul fallimento del Risorgimento in Sicilia.
- Uno, nessuno e centomila (1926) → ultimo romanzo. Vitangelo Moscarda scopre di avere "centomila" immagini diverse negli occhi altrui → distrugge tutto per cercare l'"uno" vero → finisce in manicomio.
- Teatro (la vera rivoluzione):
- Primi successi: Così è (se vi pare) (1917) → relativismo estremo.
- Capolavori 1921: Sei personaggi in cerca d’autore (metateatro: personaggi ribelli entrano in scena e pretendono di essere rappresentati).
- Enrico IV (1921) → follia come rifugio dalla realtà (maschera indossata per sempre).
- Altri: Il berretto a sonagli, La patente, Vestire gli ignudi, Questa sera si recita a soggetto.
Pensiero e temi principali (da collegare ovunque)
Pirandello è relativista, umorista e pessimista. Ecco i concetti chiave:
- Relativismo → Non esiste una verità assoluta o oggettiva. La realtà è soggettiva: ognuno vede il mondo a modo suo → incomunicabilità totale tra le persone.
- Crisi dell’io / Frantumazione dell’identità → L’io non è uno, ma multiplo: "uno, nessuno e centomila". Siamo come siamo per noi, ma cambiamo immagine per ogni persona che ci guarda.
- Maschere e Forma vs Vita → La società ci impone maschere (ruoli sociali, convenzioni) per "fissarci" in una forma. Ma la vita è flusso continuo, caotico, in perenne movimento → conflitto tragico: per vivere in società dobbiamo "formarci" (diventare marionette), ma perdiamo autenticità.
- Follia come unica libertà → Solo il matto o chi rifiuta le convenzioni può dire la verità (es. Enrico IV sceglie la follia per non tornare nella realtà).
- Inettitudine → Molti personaggi sono inetti, incapaci di adattarsi alle regole borghesi (Mattia Pascal, Vitangelo Moscarda).
Poetica: L’Umorismo (saggio del 1908 – importantissimo!)
Pirandello distingue:
- Comico = "avvertimento del contrario" → ridi perché vedi qualcosa di assurdo / contrario al normale (es. vecchia imbellettata).
- Umorismo = "sentimento del contrario" → rifletti → capisci il dramma dietro il ridicolo → nasce pietà / compassione + amarezza (non più riso puro).
L’umorismo è lo strumento per smascherare la tragicità nascosta nella vita quotidiana: ridere piangendo dentro.
Collegamenti possibili per l’orale (maturità)
- Filosofia: relativismo (confronta con Nietzsche, Bergson, Freud – inconscio), crisi dell’io moderno.
- Storia: delusione post-Risorgimento, Prima Guerra Mondiale, fascismo (aderì nel 1924 per opportunismo, ma distacco successivo).
- Inglese: Pirandello influenza il teatro dell’assurdo (Beckett, Ionesco).
- Arte: espressionismo, dadaismo (crisi della rappresentazione).
- Psicologia: multipli io, inconscio.
.webp)


%20(1)%20(1)%20(1).jpg)
%20(1).jpg)
%20(1).jpg)
.jpg)