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mercoledì 25 febbraio 2026

ripasso Pirandello scuola superiore

 ripasso Pirandello prima superiore



Ecco un riassunto completo e chiaro su Luigi Pirandello pensato apposta per la scuola superiore (quinta liceo o preparazione alla maturità 2026). È strutturato per aiutarti a ripassare velocemente vita, opere principali, pensiero, poetica e temi più ricorrenti (spesso chiesti all'esame orale o in prima prova).

Vita di Luigi Pirandello (in breve)

  • Nascita: 28 giugno 1867 a Girgenti (oggi Agrigento, Sicilia) da famiglia borghese ricca (padre proprietario di miniere di zolfo). Si definiva "figlio del caos".
  • Studi: Inizia lettere a Palermo e Roma, si laurea a Bonn (Germania) nel 1891 con tesi sul dialetto agrigentino.
  • Vita privata: 1894 sposa Antonietta Portulano (matrimonio infelice). Nel 1903 tragedia: frana in miniera rovina famiglia + aggravamento grave malattia mentale della moglie (paranoia, ricovero nel 1919). Questo dramma segna la svolta: Pirandello scrive di più per mantenere la famiglia.
  • Carriera: Insegna al Magistero di Roma (1897-1922). Inizia con novelle e romanzi, poi teatro (successo enorme dagli anni '20).
  • Successi: 1921 esplode con Sei personaggi in cerca d’autore (dopo fiasco iniziale a Roma, trionfo a Milano). Premio Nobel per la Letteratura nel 1934.
  • Morte: 10 dicembre 1936 a Roma.

Principali opere (da sapere assolutamente)

Pirandello scrive in tre generi: novelle, romanzi, teatro (la parte più innovativa).

  • NovelleNovelle per un anno (1922-1937): quasi 250 novelle (progetto 365, una al giorno). Molte diventano poi opere teatrali. Esempi famosi: La patente, La giara, Ciàula scopre la luna.
  • Romanzi principali (i "tre grandi"):
    1. Il fu Mattia Pascal (1904) → capolavoro narrativo. Tema: tentativo di "rifarsi una vita" fingendosi morto → fallisce perché senza documenti non si esiste socialmente.
    2. I vecchi e i giovani (1913) → romanzo storico sul fallimento del Risorgimento in Sicilia.
    3. Uno, nessuno e centomila (1926) → ultimo romanzo. Vitangelo Moscarda scopre di avere "centomila" immagini diverse negli occhi altrui → distrugge tutto per cercare l'"uno" vero → finisce in manicomio.
  • Teatro (la vera rivoluzione):
    • Primi successi: Così è (se vi pare) (1917) → relativismo estremo.
    • Capolavori 1921: Sei personaggi in cerca d’autore (metateatro: personaggi ribelli entrano in scena e pretendono di essere rappresentati).
    • Enrico IV (1921) → follia come rifugio dalla realtà (maschera indossata per sempre).
    • Altri: Il berretto a sonagli, La patente, Vestire gli ignudi, Questa sera si recita a soggetto.

Pensiero e temi principali (da collegare ovunque)

Pirandello è relativista, umorista e pessimista. Ecco i concetti chiave:

  1. Relativismo → Non esiste una verità assoluta o oggettiva. La realtà è soggettiva: ognuno vede il mondo a modo suo → incomunicabilità totale tra le persone.
  2. Crisi dell’io / Frantumazione dell’identità → L’io non è uno, ma multiplo: "uno, nessuno e centomila". Siamo come siamo per noi, ma cambiamo immagine per ogni persona che ci guarda.
  3. Maschere e Forma vs Vita → La società ci impone maschere (ruoli sociali, convenzioni) per "fissarci" in una forma. Ma la vita è flusso continuo, caotico, in perenne movimento → conflitto tragico: per vivere in società dobbiamo "formarci" (diventare marionette), ma perdiamo autenticità.
  4. Follia come unica libertà → Solo il matto o chi rifiuta le convenzioni può dire la verità (es. Enrico IV sceglie la follia per non tornare nella realtà).
  5. Inettitudine → Molti personaggi sono inetti, incapaci di adattarsi alle regole borghesi (Mattia Pascal, Vitangelo Moscarda).

Poetica: L’Umorismo (saggio del 1908 – importantissimo!)

Pirandello distingue:

  • Comico = "avvertimento del contrario" → ridi perché vedi qualcosa di assurdo / contrario al normale (es. vecchia imbellettata).
  • Umorismo = "sentimento del contrario" → rifletti → capisci il dramma dietro il ridicolo → nasce pietà / compassione + amarezza (non più riso puro).

L’umorismo è lo strumento per smascherare la tragicità nascosta nella vita quotidiana: ridere piangendo dentro.

Collegamenti possibili per l’orale (maturità)

  • Filosofia: relativismo (confronta con Nietzsche, Bergson, Freud – inconscio), crisi dell’io moderno.
  • Storia: delusione post-Risorgimento, Prima Guerra Mondiale, fascismo (aderì nel 1924 per opportunismo, ma distacco successivo).
  • Inglese: Pirandello influenza il teatro dell’assurdo (Beckett, Ionesco).
  • Arte: espressionismo, dadaismo (crisi della rappresentazione).
  • Psicologia: multipli io, inconscio.

lunedì 9 febbraio 2026

analisi del periodo - schemi e consigli

 Ecco una guida pratica e chiara per l'analisi del periodo (sintassi del periodo), con schemi riassuntivi e esercizi svolti passo-passo (livello scuola secondaria di primo grado / biennio superiore).


1. Concetti fondamentali

  • Proposizione = gruppo di parole con un verbo (predicato) → ha senso compiuto solo se autonoma
  • Periodo = insieme di più proposizioni collegate tra loro
  • Tipi di proposizioni:
    • Principale (reggente) → autonoma, senso compiuto da sola
    • Coordinate → legate tra loro da congiunzioni coordinanti (e, ma, però, oppure, quindi, infatti, né…né, sia…sia…)
    • Subordinate → dipendono da un'altra proposizione (reggente), introdotte da congiunzioni subordinanti, pronomi relativi, preposizioni…

2. Schema generale del periodo (da usare sempre)

text
PRINCIPALE
                   │
   ┌───────────────┼───────────────┐
   │               │               │
COORDINATA     SUBORDINATA     SUBORDINATA
   (e / ma)     (perché / che / se)   (quando / affinché)
                   │                   │
             SUBORDINATA di 2° grado   COORDINATA alla subordinata

Gradi di subordinazione:

  • I grado → dipende direttamente dalla principale
  • II grado → dipende da una subordinata di I grado
  • III grado → dipende da una di II grado… (e così via)

3. Tabella riassuntiva delle principali subordinate esplicite

Tipo di subordinataDomanda a cui rispondeCongiunzioni tipicheEsempio breve
SoggettivaChe cosa? Chi?cheMi dispiace che tu sia partito.
OggettivaChe cosa? (oggetto)cheSo che hai studiato tanto.
Dichiarativa(spiega, dichiara)cheÈ certo che vincerà lui.
Interrogativa indirettaChe cosa? Come? Dove? Perché?che / se / come / dove / perché / quandoDimmi dove vai.
RelativaQuale? Chi? Che cosa?che / il quale / cui / chiHo comprato il libro che mi hai consigliato.
CausalePerché?perché / poiché / siccome / dato cheStudio perché voglio prendere 10.
TemporaleQuando?quando / mentre / prima che / dopo cheQuando arrivo, ti chiamo.
FinalePer quale scopo?affinché / perché / in modo cheParla forte affinché tutti sentano.
ConsecutivaTanto che… / così… che…che (con indicativo)È così stanco che si è addormentato.
ComparativaCome? Più/meno di…come / più… di / meno… di / quantoCorre più veloce di me.
CondizionaleSe…se / qualora / purchéSe studi, prendi un bel voto.
ConcessivaAnche se / sebbenesebbene / benché / nonostanteAnche se piove, usciamo.
EccettuativaTranne che / a meno chesalvo che / eccetto cheVerrò a meno che non piova.

4. Esercizi svolti passo-passo (con schema)

Esercizio 1 «Quando arrivo a casa studio perché domani ho il compito in classe che mi preoccupa molto.»

Passi:

  1. Trova i verbi → arrivo / studio / ho / preoccupa
  2. Dividi le proposizioni:
    • Quando arrivo a casa → temporale
    • studio → principale
    • perché domani ho il compito in classe → causale
    • che mi preoccupa molto → relativa (riferita a “compito”)

Schema:

text
STUDIO
             (principale)
        ┌───────────────┼───────────────┐
        │               │               │
  Quando arrivo     perché ho       che mi preoccupa
(temporale I°)   (causale I°)     (relativa II° sul compito)

Esercizio 2 «Mi ha detto che se non finisco i compiti non verrò al cinema con voi.»

Passi:

  1. Verbi: ha detto / finisco / verrò
  2. Proposizioni:
    • Mi ha detto → principale
    • che… → oggettiva
    • se non finisco i compiti → condizionale
    • non verrò al cinema con voi → principale della condizionale (apodosi)

Schema:

text
MI HA DETTO
                      │
                 che … (oggettiva I°)
                      │
          ┌───────────┴───────────┐
          │                       │
   se non finisco i compiti    non verrò al cinema
     (condizionale II°)       (principale della condizionale II°)

Esercizio 3 (da provare tu) «Sebbene piovesse forte, siamo usciti lo stesso perché volevamo vedere i fuochi d'artificio che erano bellissimi.»

Prova a fare l’analisi e lo schema, poi confronta con questa soluzione:

  • Principale: siamo usciti lo stesso
  • Sebbene piovesse forte → concessiva I°
  • perché volevamo vedere i fuochi d'artificio → causale I°
  • che erano bellissimi → relativa II° (sui fuochi)

5. Consigli per non sbagliare mai

  1. Sottolinea tutti i verbi (predicati)
  2. Cerca prima la/la principale/i (quella che ha senso da sola)
  3. Guarda le congiunzioni → coordinanti? → coordinate subordinanti / pronomi relativi / infiniti / participi / gerundi? → subordinate
  4. Parti dalla principale e scendi di grado chiedendoti: «dipende da chi?»
  5. Scrivi sempre lo schema ad albero (anche solo con le linee)