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domenica 8 febbraio 2015

esercizi sul predicato

nelle frasi indica  se il verbo essere è usato come predicato verbale copula o ausiliare

1 Carlo  era fuori di sé
2 una volta tu eri più buono
3 essi sono stati  trascinati  da voi a quella azione
4 la vera felicità non è nella ricchezza
5 E' un giovane d'ingegno
6 Siamo per coloro  che si dimostrano volenterosi
7 quell'uomo è ridotto  alla fame
8 quest'automobile  una volta era di mio cugino
9 Se tu fossi stato più svelto,  saresti ancora presso quella ditta
10 Dio disse  "sia fatta luce"  e la luce fu
11 Non sono in grado di risponderti
12 quanto c'è da qui ad Aosta
13 Quando fu giorno essi partirono
14 la balena non è un pesce : è un mammifero
15 Erano venuti a trovarmi  ed io non ero in casa
16 Ritenevo  che tu fossi  più intelligente: ti sei fatto gabbare da quell'imbroglione









1 era = predicato nominale
2 eri = predicato nominale
3  sono stati  = ausiliare
4 è = predicato verbale
5 è = predicato nominale
6 siamo  = predicato verbale
7  è = ausiliare
8   era = predicato verbale
9 fossi stato  = predicato nominale
10 sia  = ausiliare    fu = predicato nominale
11 sono = predicato nominale
12 c'è = predicato verbale
13 fu = predicato nominale
14 è = predicato nominale    è = predicato nominale
15 erano = ausiliare ero = predicato verbale
16 fossi = predicato nominale  sei = ausiliare

martedì 3 febbraio 2015

esercizi sui predicati - grammatica

individua nel passo che segue i predicati  che distinguerai in predicati verbali e nominali

andavamo per i campi senza meta.Egli lodava la fertilità dei nostri domini, mi spiegava le innovazioni introdotte nelle culture, mostrava i miglioramenti. Le case dei nostri contadini erano larghe,  ariose e linde. le nostre stalle erano  piene di bestiame  sano e  ben pasciuto ....
Spesso, nel cammino,  egli s'arrestava per osservare una pianta. Le sue mani  virili erano di una delicatezza estrema quando toccavano le piccole foglie  verdi in cima ai rami  novelli: talvolta passavamo attraverso un frutteto. I peschi,  i peri, i meli,  i ciliegi, i prugni, , gli albicocchi portavano su le loro braccia milioni di fiori.

















andavamo = predicato verbale
lodava = predicato verbale
spiegava = predicato verbale
mostrava = predicato verbale
erano = predicato nominale
erano = predicato nominale
s'arrestava = predicato verbale
osservare = predicato verbale
erano = predicato nominale
toccavano = predicato verbale
passavamo = predicato verbale
portavano = predicato verbale

martedì 27 gennaio 2015

esercizi sul soggetto

indica quali sono i soggetti delle frasi

1. il cavalcare mi mette allegria
2. in quel momento entrò nella sala una folla urlante
3. fu un fuggi fuggi generale
4. il bello piace a tutti
5. vi erano gravi errori  nella tua lettera
6. domani è un alto giorno
7. il dire e il fare  sono cose diverse
8. da Firenze giungeranno domani i nostri amici
9. il si e il no  dipendono da te
10. nel negozio  si vendono scampoli







soluzioni



1. il cavalcare
2. una folla
3. un fuggi fuggi
4. il bello
5 . dei gravi errori
6. domani
7. il dire e il fare
8. i nostri amici
9. il si e il no
10. gli scampoli

lunedì 29 dicembre 2014

saper scrivere - la lettura

l'osservazione e la descrizione costituiscono due delle principali fonti di idee, ma un' altra fonte  importante è la lettura. anche qui  occorre tuttavia  chiarire "che cosa" si deve leggere e in quale modo dalla lettura si possono trarre frutti utili per i nostri componimenti

che cosa si deve leggere.
indubbiamente  si si leggono libri scritti malamente  in maniera sciatta si perde solo del tempo.
anche i fumetti, così diffusi oggi tra i ragazzi, possono interessare  o divertire ma non insegnano  a scrivere bene  e non abituano a svolgere con ordine e con connessione i proprio pensiero 
ciò non  significa mettere al bando i fumetti  se ne possono leggere tanti quanti si desidera purchè :
- essi non soppiantino la lettura degli altri libri  e degli altri  racconti
- essi siano fumetti  creati con  spirito ed intelligenza grafica, che stimolino  la nostra fantasia che dicano  qualche cosa attraverso un linguaggio magari sintetico ma  significativo

perché la lettura  giovi  dunque è indispensabile che si leggano  libri scritti con serietà con frutto di esperienze  di riflessioni di impegno
i grandi scrittori  d'ogni tempo  e di ogni paese hanno osservato, riflettuto, vissuto,  creato immagini per noi  e noi leggendo le loro opere vivremo  i loro e i nostri sentimenti  e i loro problemi,  che spesso sono anche i nostri, impareremo ad osservare affineremo  il nostro intelletto  e il nostro gusto, accresceremo  sempre più le nostre cognizioni

come si deve leggere
ma il solo leggere non è sufficiente per arricchire la mente di idee, di concetti, e per imparare  a scrivere : è necessario leggere bene con attenzione  e meditare su ciò che si legge
potrà  anche essere utile leggere ad alta voce pronunciando  chiaramente le singole parole, ma soprattutto impegnando a leggere con espressione, assecondando  con i tono della voce il senso del testo
leggere con espressione non è artificio . Quando si narra ad una persona un fatto  doloroso, la voce assume naturalmente un tono basso e triste, E, se al contrario, si riferisce un fatto  allegro , la voce assume  una intonazione vivace. Dunque si può fare altrettanto  quando si legge un brano in prosa o poesia.
si legga perciò lentamente, e con voce sommessa, un brano malinconico  e con tutte le sfumature che essa richiede; velocemente un dialogo tra persone che bisticciano; con tono spigliato  un racconto in cui si narra  una burla

dalla lettura alla riflessione , al riassunto-componimento
alla lettura è bene far seguire di tanto in tanto qualche esercitazione

- si legga qualche pagina di un buon libro e si ricerchi il significato di ogni vocabolo  non noto ricorrendo al vocabolario
- si sottolineino tutte le espressioni  che ci sembrano felici  e che ci hanno particolarmente colpito
- si sottolineino via via, ad esempio  tutte le espressioni che indicano stati d'animo oppure le descrizioni di luoghi, di persone ecc.
A questa lettura approfondita  si può far seguire una esercitazione scritta :

.-si riassuma per iscritto quanto letto : ma senza tralasciare  ( sia pur riassumendolo in poche parole) alcun concetto  e ricopiando quasi integralmente, le descrizioni, i ritratti dei personaggio e le espressioni indicanti lo stato d'animo, così da  imprimere bene tutto ciò nella mente  ed arricchire il proprio patrimonio  di idee.
- si pongano  in evidenza l'immediatezza descrittiva, le immagini efficaci, la proprietà nell'uso dei vocaboli, notando come questi  e non altri doveva usare l'autore per esprimere con esattezza  il proprio pensiero.
- si esprima , infine, il proprio  pensiero su quanto letto, e si dica  oltre a quanto suggerisce il brano specifico

a) se il brano letto ci è piaciuto  o no e perché
b) quale parte di esso ha maggiormente colpito  il nostro interesse (si riportino le frasi che maggiormente  sono piaciute
c)qualora si tratti di  un racconto, quale personaggio ci ha maggiormente interessato e per
chè

domenica 21 dicembre 2014

saper scrivere - l'osservazione

per scrivere c'è bisogno di  idee
queste si acquistano con l'osservazione  con la riflessione  con lo studio  con la lettura  con l'esperienza di vita

tutto ciò che è intorno a noi  costituisce una miniera di idee
ma molti non se ne accorgono  si muovo camminano percorrono vie  attraversano strade  ma non vedono non guardano non ascoltano non osservano
 e ben poco si fissa nella memoria
per sapere un giorno comporre  la memoria deve essere nutrita continuamente  da osservazioni
infatti la nostra mente è simile ad una pellicola dove rimane impresso quello che abbiamo visto
tutte le immagini  tutti i ricordi  vi si accumulano  e vi rimangono  secondo l'impressione provata 
bisogna accrescere  quanto più si può questa ricchezza osservando  tutto quanto avviene intorno a noi  senza trascurare i  particolari fermare in noi le sensazioni rendere attiva la memoria.
per educare noi stessi all'osservazione  per acquisire  quello che comunemente  si dice spirito di osservazione è però necessario eseguire molte descrizioni.
se scriviamo  cose o avvenimenti  facendo esercizio verrà tutto naturale ci abitueremo a esporre con metodo

martedì 16 dicembre 2014

la stilistica e le sue parti

con lo studio della grammatica nei suoi aspetti fonologia morfologia e sintassi veniamo in possesso cosciente e ragionato  della lingua che comunemente usiamo  impariamo a parlare a scrivere  con correttezza, a disporre opportunamente  le categorie di parole  nel messaggio  che comunichiamo  ad altri
ma così esporremmo il nostro pensiero in modo scialbo e freddo  se alle possibilità espressive forniteci  dalla grammatica non daremo vita  se dopo esserci impadroniti  di esse non sapremo usarle  in modo da raggiungere  gli effetti che desideriamo, pervenendo  ad una  nostra particolare maniera di esprimersi  ad uno stile ciò dipende

- dalle nostre facoltà intellettuali
- dalle condizioni della società in cui viviamo  perché condiziona il nostro mondo interiore
- dal tipo de dalla qualità dei pensieri  e dei sentimenti  che  ci proponiamo di esprimere  i quali necessariamente determinano modi particolari di  raggruppare le idee ed esporle
- dal fine che ci proponiamo  con il nostro messaggio  di narrare, di rappresentare avvenimenti reali o immaginari,  di esprimere sentimenti  umani, civili, religiosi
- dalla scelta che facciamo del fraseggio  ed dei costrutti  con cui traduciamo quello che abbiamo da dire
- dallo studio in genere, dalla lettura di autori,  dalla riflessione, dalla fantasia,  dal sentimento
lo stile quindi  è una manifestazione  concreta della nostra personalità  e come tale  non può soggiacere  a regole, a leggi

ma è anche vero che  possiamo perfezionarlo  attraverso lo studio della stilistica questa è costituita essenzialmente in :
- invenzione : cioè la ricerca  di pensieri sentimenti  intorno ad un argomento
- disposizione: la scelta  la disposizione e coordinazione secondo un ordine logico  ma anche con criteri soggettivi
- elocuzione : alla espressione più appropriata  ed efficace

interiezioni onomatopee

una particella di solito dimenticata  è l'interiezione
capita di  dover esprimere uno stato d'animo  durante il discorso  ed usiamo delle esclamazioni  o interiezioni le quali non hanno alcun nesso  grammaticale con il resto del discorso

le interiezioni sono

semplici  formate da una sola parola uh! ah! mah!

composte formate da una parola composta suvvia! addio! ahimè!

improprie  formate da sostantivi aggettivi avverbi usati come esclamativi orrore! zitto! bene!

esclamative  sono espresse da più parole che bellezza! alto là! quanti guai !

quelle onomatopee son voci di richiamo  pss, pss! sst!

a desse si aggiungono anche  le voci degli animali,   i rumori

miao ! patatrac!