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giovedì 28 febbraio 2019

Romanticismo in Russia

Romanticismo in Russia

La letteratura russa moderna nasce nel settecento sotto l'influsso dell'illuminismo ma si sviluppa nell'ottocento con la conoscenza e la diffusione delle idee romantiche degli altri paesi europei; i suoi  aspetti più caratteristici sono da ricercare nella ripresa delle tradizioni popolari  e nell'ardore del rinnovamento progressista e umanitario costò a parecchio scrittori  persecuzioni carcere ed esilio. Ma il sogno di rinnovamento  del pese poté avverarsi soltanto nella rivoluzione del 1917 ce con la fine del regime zarista.
Le due figure più rappresentative  del romanticismo russo sono Puskin e Lermontov.

mercoledì 27 febbraio 2019

Alfred De Musset

Alfred De Musset

Alfred De Musset (1810-1857) ebbe un'esistenza tipicamente romantica dominata dall'amore per la poesia e per l'arte e per la vita brillante della società parigina da forti contrasti passionali come il turbinoso amore per la scrittrice George Sand e il successivo dramma della separazione e da sregolatezze che ne accrebbero  il fascino ma ne minarono il fisico.
Amò  la Spagna e l'Italia che celebrò sin dai primi componimenti poetici. Spirito  profondamente romantico catntò  soprattutto  l'amore in tutte le sue sfumature del sentimento, dall'entusiasmo alla timidezza, dal vagheggiamento di una sperata felicità al rimpiantoo della felicità perduta spesso con venature  di un'ironia giovanilmente garbata e ammiccante. Oltre alle liriche e alla Confessione di un figlio  del secolo  scrisse racconti e drammi in prosa ricchi di garbo e finezza psicologica

Alfred De Vigny

Alfred De Vigny

Alfred De Vigny (1797-1863) dopo le delusioni della vita militare che la Restaurazione aveva svuotato dei giovanili entusiasmi  e sogli di gloria, partecipò alla battaglia dei romantici a fianco di Victor Hugo; poco alla volta si isolò e si appartò nel castello di famiglia, recandosi  sempre più raramente a Parigi, dove morì.
Artista chiuso e incontentabile scrisse poco ma i suoi poemi filosofici sono particolarmente profondi e suggestivi e ricordano per l'acceso pessimismo e l'alto rigore morale il nostro Leopardi

martedì 26 febbraio 2019

Victor Hugo

Victor Hugo

Victor Hugo (1802-1885) nato a Besançon da un generale fatto conte ai tempi di Napoleone seguì il padre in Italia e in Spagna, fino a che  alla caduta dell'Imperatore, si  stabilì  a Parigi: Nel  1927  con una famosa prefazione al dramma Cromwell in cui sostenne la  libertà di ispirazione contro le vecchie regole retoriche si mise alla testa dei romantici francesi ed iniziò una lunga attività di  vigoroso polemista e di scrittore versatile e intenso, raggiungendo  la maturità nei drammi  e nei romanzi, ispirati alla storia, veementi , ricchi di contrastanti  passioni e animati da caldi sentimenti  umanitari. Ricordiamo  tra le opere di questo periodo, i drammi  Ernani e Il resi diverte (da quest'ultimo  fu poi ricavato il libretto dell'opera Il Rigoletto di Verdi)  e il romanzo Nostra Signora di Parigi composto  sul modello di quelli di Walter Scott.
Datosi  alla vita politica sostenne Luigi Filippo e combattè  Napoleone III durante il secondo impero rimase in esilio  e in quegli anni  scrisse le sue opere più importanti  e famose : la monumentale  raccolta di liriche La leggenda dei secoli e il romanzo  I miserabili.
La leggenda dei secoli (1859-83) è una sorta di poema che attraverso affreschi storici  di rara potenza evocativa raffigura  l'ascesa gloriosa dell'umanità  dall'oscurità alle tenebre verso la luce della civiltà  e del progresso
I Miserabili (1862)  narrando la vicenda del forzato Jean Valjean che riesce a riscattarsi e ad elevarsi  spiritualmente  sullo sfondo della società francese nella quale gli umili  e i reietti soffrono oppressi da una borghesi a corrotta ed egoista, inaugurando  il romanzo sociale ed umanitario che avrebbe commosso le folle della seconda metà dell'Ottocento  accompagnandone le lotte  e le conquiste sociali.
Tornato  in patria alla caduta di Napoleone III Hugo fu eletto  dapprima deputato e poi senatore: alla sua morte  l'intero paese prese il lutto e i suoi funerali  furono un grandioso trionfo. Victor Hugo  è giustamente  considerato il caposcuola del romanticismo francese, ma la sua opera e la sua influenza si spingono fino alle soglie della sensibilità sociale civile e poetica del periodo successivo al romanticismo ; bisogna però riconoscere che il valore dei suoi libri non fu sempre pari alla loro fama per un eccesso di colore e una certa incontrollata passionalità talvolta sfocia nella retorica e compiacimento

lunedì 25 febbraio 2019

romanticismo in Francia

Romanticismo in Francia

Durante la rivoluzione e Napoleone la cultura francese fu sostanzialmente classicistica; solo alcune figure di intellettuali di rilievo  europeo anticipano il gusto romantico, del resto già preparato da Rousseau e dalla sua particolare forma di sensibilità. Tra questi  intellettuali, tutti oppositori del regime napoleonico ricordiamo Madame de stael, che con il suo libro Della Germania (1810) contribuì a far conoscere e a diffondere in Europa la nuova letteratura (romantica) tedesca e Chateaubriand che in Renato  tratteggiò la prima figura di eroe romantico.
Il romanticismo  con piena consapevolezza critica e come scuola si manifestò tra l '20 e il '40  sullo sviluppo sentimentale dei grandi avvenimenti del tempo  ed ebbe nella Prefazione al Cromwell di Victor Hugo  il suo manifesto programmatico. Il  romanticismo francese mostra una vasta articolazione di interessi e di motivi ispiratori  dalla lirica che riflette ansie individuali e spiritualità religiosa politica e sociale (Lamartin, Hugo, De Vigny, De musset)  al romanzo sociale e a quelle esperienze narrative che per l'attenta analisi psicologica (Stendhal) e per l'impostazione realistica (Balzac) operano già sul versante del realismo della seconda metà dell'ottocento

domenica 24 febbraio 2019

John Keats

John Keats

In John Keats (179-1821) il romanticismo inglese celebra la religione della bellezza come verità : in lui l'empito dei sentimenti, l'anelito all'assoluto  la forza dell'immaginazione propri del romanticismo  trovano la loro sublimazione nella perfezione dell'arte ellenica  nell'incanto del mito  nell'armonico  equilibrio  che, al  di là delle contingenze passeggere dell'esistenza quotidiana tocca l'eterno-Ogni  vestigio dell'antica Ellade fa rivivere  un passato luminoso e immobile e il pessimismo  della tormentata sensibilità romantica  si placa nell'ornamento elegante e raffinato della forma perfetta e limpida visione  di un paesaggio più sognato che contemplato nell'evocazione di un'atmosfera trattenuta e rarefatta dove il dolore si addolcisce nella malinconia-
Keats nacque a Londra da umile famiglia ed ebbe un'infanzia infelice temperata solo dalla precoce passione per la poesia e riscaldata dall'ammirazione  per l'arte dell'antica Grecia di cui egli ignorante della lingua greca potè ammirare nel British Museum i bellissimi resti del Partenone.
Ma la vita ne troncò  ben presto gli entusiasmi e l'interiore ricchezza: morì giovanissimo  a Roma dove si era trasferito dopo aver faticosamente sopportato il dolore per la morte del fratello e il dramma di una amore appassionato e tormentato: E' sepolto nel cimitero protestante di Roma e la sua fine prematura fu compianta in un poemetto dell'amico Shelley.
Ci ha lasciato liriche di straordinaria bellezza e purezza ( come L'Ode a un usignolo, L'Ode su un'urna greca , All'autunno,  l'Ode alla Malinconia) qualche poemetto lirico e due poemi rimasti incompiuti : Endimione che fu il suo primo tentativo poetico stroncato dalla critica e Iperione scritto negli anni della maturità.
Le versioni italiane non riescono a rendere la musicalità e il nitore dell'originale

mercoledì 13 febbraio 2019

Percy Bysshe Shelley

Percy Bysshe Shelley (1792-1822)  come quella di Byron può essere presa a esempio  del romanticismo come  esperienza totale e del titanismo che trasborda dallo spirito alla stessa realtà  quotidiana dell'esistenza. Discendente da un casato di antica nobiltà fu educato nei famosi collegi di Eton e di Oxford  ma ne fu espulso;  ormai in aperto contrasto con la famiglia sposò  una sedicenne, ma  se ne separò  dopo tre soli anni di continui vagabondaggi; fece propaganda rivoluzionaria  in Irlanda fuggì con un'altra donna che sposò dopo il suicidio della prima moglie e finalmente messo al bando dalla società inglese abbandonò definitivamente l'Inghilterra  per l'Italia. Qui in località incantevoli e affascinanti per la bellezza e per la suggestino e delle antiche memorie ( come  meravigliose ville d'Este  e a Livorno  le terme di Caracalla a Roma le Cascine di Firenze, la Pineta di Viareggio  i Colli Euganei il golfo di La Spezia ) compose  le sue opere più belle  a contatto con la natura: i luoghi dove si fermò più a lungo  sono Napoli Livorno e Pisa (dove lo raggiunse  lo spirito gemello di Byrona) e ultimamente la Villa Magni presso Lerici . Sorpreso da una tempesta tra Livorno e La Spezia  su una barca a vela naufragò : il suo cadavere fu ritrovato dopo qualche giorno sulla spiagga di Viareggio e qui fu arso alla presenza di Byron; le sue ceneri riposano a Roma nel cimitero protestante

La poesia di Shelley  è animata da un afflato mistico per la natura nella quale panteisticamente egli penetra per coglierne la forza cosmica e la gamma inesauribile delle voci dal silenzio dell'immensità al delicato stormire delle foreste dall'impeto possente del vento allo scrosciare improvviso delle acqua nel mutevole atteggiarsi della luce nella trascolorante varietà dei colori.
La voce della natura è la voce stessa dell'uomo  che in essa ritrova la ricchissima gamma dei sentimenti  e delle passioni che lo travolgono  dall'estatico  rapimento d'amore nell'empito fremente della libertà e della rivolta.
Tra le sue opere più belle ricordiamo il dramma lirico Prometeo liberato la tragedia dei Cenci e soprattutto le liriche delle quali non è possibile non citare almeno l'Ode  al vento di ponente La Nuvola  A un'allodola  La sensitiva tra le più alte del romanticismo europeo
La particolare lunghezza e complessità delle liriche maggiori ci consiglia  di ripiegare su poesie più brevi  certamente minori ma non meno ricche di fascino e di suggestione

martedì 12 febbraio 2019

Heinrich Heine

Henrich Heine (1797-1856)

Può essere considerato  l'ultimo rappresentante del romanticismo tedesco, ebreo si convertì al protestantesimo per pura convenienza, ma non riuscì  a rimuovere dal suo spirito il senso di appartenere a una minoranza disprezzata; tedesco, visse in volontario esilio a Parigi da dove scagliò feroci satire contro l'amata Germania. Ebbe una vita disordinata e infelice e passò gli ultimi anni  a letto immobilizzato tra gravi sofferenze.
La sua lirica  raffinata e musicalmente affascinante, riprende tutti i motivi del romanticismo, rivivendoli  con delicata ironia per non abbandonarsi al dilagante sentimentalismo. Le sue più importanti raccolte poetiche sono il Libro dei canti (1827)  Le Nuove poesie(1844), il Romanzero (1851)  e i due poemetti  satirici Atta Troll(1843) e Germania, una fiaba d'inverno (1844)  caratterizzati da una vena acremente ironica e sarcastica contro la demagogia e il conservatorismo di stampo prussiano  Heine  fu anche uno scintillante prosatore ( Ritratti di viaggio del 1829) e un efficace giornalista politico di ispirazione liberale e progressista.